fbpx

Spazio di lavoro: Coworking VS Teleworking

In un mondo in cui ogni aspetto delle nostre vite è funzionale, produttivo e performante, lo smart working è la soluzione sempre più comune e apprezzata dai professionisti di tutto il mondo. Secondo recenti statistiche si stima che il 70% delle persone lavorino da casa almeno un giorno alla settimana.

Il motivo? Orari flessibili, dinamicità e versatilità degli impieghi da portare a termine, senza dimenticare la piacevolezza di un ambiente di lavoro a noi familiare.

Provate a immaginare una vostra giornata tipo: la sveglia suona presto per ricordarvi un tran tran fatto di traffico e difficoltà nel trovare parcheggio; i mezzi pubblici sono in ritardo e il quartiere è bloccato. Per complicare la situazione, mettiamo anche che piova! Sarà capitato almeno una volta a tutti voi di dover affrontare una routine giornaliera tanto stressante da farvi arrivare sul posto di lavoro con la voglia di tornare a casa per stare sul divano!

Lo smart working non è altro che la scelta più lungimirante per quanti abbiano intenzione di provare un’opportunità di impiego che possa davvero aumentare la produttività. Attenzione, però: il rischio di cadere nel vortice della distrazione è sempre dietro l’angolo! In questo articolo ho deciso di aprire una breve panoramica illustrativa in merito agli smart-tips con cui ottimizzare il tempo passato in casa davanti al laptop.

Come definire uno spazio adibito al teleworking: a lavoro in pantofole!

Il lavoro richiede concentrazione, passione e tanta produttività: definire il giusto spazio operativo tra le mura domestiche vi consentirà di avere un angolo in cui evitare le distrazioni tipicamente casalinghe. Isolate la location in modo tale da contare su una scrivania ampia e ben organizzata, una sedia comoda e la giusta illuminazione durante tutte le ore del giorno.

Il mio consiglio? Se avete una stanza adibita a studio – o una camera degli ospiti che aspetta solo di essere occupata – è possibile creare uno spazio ancora più funzionale e “privato.” In caso contrario, non temete! Impiegate in maniera smart una angolo del salotto o della camera, tralasciando con la più assoluta convinzione il letto e il divano.
Il nostro cervello associa delle emozioni prevalenti a tutti i posti che siamo soliti vivere nella nostra quotidianità: meglio evitare quelli che ispirano sonnolenza, relax e pigrizia!

Stop distrazioni: quando la concentrazione diventa un must

La produttività è la più grande chimera del nostro tempo: spesso difficile da mantenere secondo standard elevati, alle volte diviene la chiave che ci consente di fare la differenza in un team di lavoro o nei confronti di noi stessi e dei nostri obiettivi. I traguardi professionali sono sempre una buona iniezione di autostima nel nostro impiego: eliminare disordine e distrazioni è il primo passo con cui massimizzare ogni ora passata davanti allo schermo del laptop.

Immaginate di concentrarvi in una stanza iper-affollata: libri e foglietti di ogni tipologia e dimensione, cartelle aperte sulla scrivania e riviste in ogni dove. Vi ritrovate nella descrizione? Se sì, non resta altro da fare che scannerizzare e digitalizzare la maggior parte del vostro materiale mettendolo in Google Drive, così da operare in un’atmosfera minimal e visivamente pulita. L’ordine fisico è strettamente connesso all’ordine mentale, come due facce della stessa medaglia!

Modalità aereo: volare verso alti livelli di produttività

La verità è che ognuno di noi è un social-addicted: le notifiche Facebook ci incuriosiscono come bambini e i filtri di Instagram sono così tanti da farci passare ore all’insegna di stories e fotografie di ogni tipo.

Un effetto collaterale? Il risultato è quello di non saper creare un momento di concentrazione ininterrotta in cui le idee si schiariscono e le influenze del mondo esterno diventano sempre più opache e secondarie.
Recenti statistiche hanno messo in evidenza che l’utente medio è solito prendere in mano il proprio smartphone circa 200 volte al giorno. Quando si lavora al PC, il rischio è quello di sovraffaticare la vista, stancare la mente e ricevere costanti interruzioni che mettono a dura prova la produttività.

Come risolvere l’annosa questione della social-dipendenza lavorando in teleworking? La modalità aereo è sicuramente un’idea funzionale per quanti non possono fare a mano di sollevare lo sguardo al cinguettare del proprio telefono. In alternativa, programmate dei momenti social al raggiungimento degli obiettivi giornalieri: 10-15 minuti per controllare i messaggi, leggere le notizie o scattare una foto al vostro gatto; la produttività prenderà il volo!

Co-working VS Teleworking: pro e contro di due spazi di lavoro a confronto

Chi non ha mai sentito parlare di coworking? L’Italia è il secondo paese europeo per numero di freelancer, secondo solo alla Grecia. Inutile dire che la costante ascesa del lavoro digitale si è tradotta in un’attenzione crescente rivolta alla creazione di spazi in cui operare a stretto contatto con i “colleghi 2.0”, provenienti dal grande calderone dello smart working. Cercate uno spazio lavorativo in grado di stimolarvi più delle mura domestiche? Non ne potete più di ordinare due-tre caffè al giorno per occupare un tavolo nel solito bar di fiducia?

Trovare l’equilibrio perfetto non è difficile: il coworking riesce a debellare la distrazione casalinga e ad apportare un valore aggiunto a ogni impiego da portare a termine.

Il motivo?

Il networking, la crescita professionale e l’amicizia che si instaurano fra gli habitué dei coworking più amati d’Italia sono un valido sostegno per scambiare idee e progetti.

Amici e familiari sono sicuramente un valido supporto emotivo nel corso della vostra crescita professionale, ma spesso non possono proporre delle soluzioni “tecniche” con cui migliorare nel tempo le vostre skills, riacquistando il focus lavorativo perduto.

I coworking sono a misura di freelancer: danno maggiore valore al tempo percepito davanti allo schermo, permettono di concretizzare risultati tangibili e sono un ottimo modo per creare una rete di nuove opportunità.
Non solo avrete modo di trovare tanti professionisti del vostro settore, ma anche di ambiti diversi o complementari, così da stimolare a 360 gradi la vostra vena creativa e professionale. Scoprire un nuovo modo di lavorare e socializzare è sempre un buon modo per approfondire ciò di cui avete davvero bisogno!

Nel mio caso specifico, dopo anni di attività nell’ufficio che mi ha permesso di muovere i primi passi della mia crescita professionale, ho deciso di sperimentare la soluzione che ha ispirato il mio attuale spazio di lavoro. Mi sono messo alla ricerca di un coworking e – visto che nella mia zona non erano presenti delle realtà – ho deciso di aprirne uno io: beCoworking è una dimensione in cui professionisti e colleghi hanno creato un ecosistema di attività all’insegna del networking e dello scambio di idee e progetti.

Il risultato? Mi sono trovato così bene da spostare tutti i miei impiegati nell’ufficio open-space che ho sempre sognato di avere!

E tu, ti consideri uno teleworker casalingo – magari con una playlist di musica classica nelle cuffie – o un coworker sperimentatore sempre alla ricerca di nuovi contatti e nuovi spunti di riflessione professionale?

Lascia un commento